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mercoledì 4 aprile 2012

Italians do it better!

Hey ragazze,
oggi ho voglia di parlare un pò con voi di progetti di vita, coraggio, voglia di migliorarsi...insomma è ancora possibile sognare? Ieri ho guardato questo bel video di Giuliana (MakeupDelight2009) nel quale espone il suo personale punto di vista riguardo la scelta di moltissimi italiani di trasferirsi all'estero per lavoro/cambio vita. 

Io sono di parte. Non ho mai nascosto che mi piacerebbe prendere la valigia e cambiare aria. Per mille motivazioni diverse: *non mi sento realizzata come commessa, *adoro l'inglese e mi sono ripromessa di approfondirne la conoscenza giorno dopo giorno, *ho studiato e vorrei poter lavorare nel mio ambito dopo tanti sacrifici, *sogno un Paese meritocratico dove se vali puoi ambire a buoni posti di lavoro altrimenti non accedi (a prescindere che tu sia figlio della Fornero, Monti, Berlusconi, etc..). Sono pensieri di una quasi neo-laureata triste, che si rifiuta di pensare che per colpa della crisi i suoi progetti di vita verranno cancellati con un colpo di spugna.

Certo, l'Italia è il mio Paese. Io adoro io mio Paese ma non voglio essere ipocrita. Ipocrita come, a mio avviso, chi rimane qui e dice "mi sacrifico per l'Italia...se il Paese non passa bei momenti non sono codardo e rimango...accetto di fare il lavapiatti anche se ho la laurea in ingegneria perchè sarebbe troppo facile tagliare la corda..." troppo facile?? Chi decide di prendere le sue cose, separarsi dalle persone che ama, ambientarsi in una città nuova, una cultura diversa sceglie la via più facile? A me sembra una persona che ha coraggio da vendere. All'estero non ci accolgono certo con le braccia aperte offrendoci posti di dirigenza al Pentagono. Tutto va conquistato con tanti sacrifici e un buona dose di fortuna.

Sono d'accordo con Giuliana quando dice che noi italiani abbiamo una marcia in più. Sappiamo rialzarci. Siamo un popolo con una storia incredibile alle spalle che ha saputo piegarsi a varie dominazioni straniere ma non ha mai perso la voglia di rimanere profondamente "italiano", caratteristica che ci contraddistingue all'estero, in tantissimi campi lavorativi. Poi sono però i "passivi", coloro che con la scusa della crisi si sentono legittimati a starsene sul divano mantenuti dai genitori, a far scendere la nostra credibilità di giovani intraprendenti agli occhi della gente. 

E' vero, siamo in piena recessione. Manca il lavoro. 
E questo dovrebbe farci smettere di lottare per le cose in cui si crediamo? 

Scusate lo sfogo.

Baci a tutte e buona giornata!
Veronica

10 commenti:

Venus Power ha detto...

Io ormai non ho più parole da spendere in merito a questo argomento, l'ho fatto tante volte...sarebbe giunto soltanto il momento di agire...sono proprio stufa dell'andazzo di questo paese!!!

Fran ha detto...

solo *clap clap clap*

:***

Manuki ha detto...

Non posso che concordare con te.
Mi accodo allo sfogo!

Anne ha detto...

Ciao! Ho una sorpresa per te!!

http://mybeautifulipstick.blogspot.it/

4icingonthecake ha detto...

Ciao, ho molto apprezzato questo tuo post,di cui tra l'altro condivido l'idea! un bacio

Tatiana B. ha detto...

Ti capisco, sono neolaureata da poco e la prospettiva è quella di lavorare poco,sotto pagata e con zero ferie- malattia (con partita iva e libera professionista... che schifo!)

Però hai ragione, bisogna rialzarsi e io credo che le cose miglioreranno!

passa da me, ti aspetto!
Kiss e buona pasqua


Tati ♥ pearls
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Makeupnonsolo.blogspot ha detto...

Io sono con un contratto a tempo determinato e avevo la possibilità di trasferirmi a Detroit...ma ho scelto l'Italia per non "sputare" su quel misero contratto (anche se a tempo determinato) che tante persone che stanno cercando lavoro sognano per avere un po' di respiro...ho scelto anche la mia famiglia, i miei nipotini e il vederli crescere...forse ho fatto male a rimanere, ma la mancanza di tutte queste cose mi avrebbe sicuramente usurato molto di più di quel contratto a tempo determinato...
Però ovviamente siamo tutti diversi e chi si sente di lasciare tutto è giusto che non rimanga "intrappolato" dove non si sente di stare...
Buona Pasqua!!

Lolly ha detto...

Ciao, carino il tuo blog :) e per quanto riguarda questo post..beh io purtroppo sono disoccupata da tre anni..cerco di vendere le mie creazioni e ho qualche cliente, ma è dura e i soldini che guadagno non mi permettono di fare nemmeno la spesa..per dire..però continuo a creare, prima di tutto per non impazzire ;) e poi perchè amo l'arte e mi entusiasma molto sapere che alcune ragazze-donne indossano le mie creazioni! è una piccola soddisfazione! anche io vorrei andare via dall'italia, ma ho un marito qui, la mia famiglia, affetti e lui comunque per fortuna un lavoro lo ha..quindi non è semplice fare bagagli e burattini e andarsene..certo però ammiro chi ci riesce! passa da me se ti va..invito anche tutte le tue seguaci e amiche :) vi aspetto e alla prossima, tornerò di certo se ti fa piacere ^_^

veronica ha detto...

Ogni caso è a sé e ogni persona fa delle scelte che pondera accuratamente. Non sono certo cose da decidere alla leggera e sono sicura che tu abbia fatto la scelta giusta. Nel testo non l'ho specificato ma sono convinta sia una decisione da prendere quando si è ancora liberi da affetti e "famiglia" altimenti le cose diventano dannatamente più complicate.
Bacio e grazie per il tuo commento :)

veronica ha detto...

Grazie dell'invito cara :) e complimenti per il coraggio e la tenacia che metti nella tua "arte", è davvero lodevole e spero che un giorno i tuoi sforzi vengano davvero premiati cavoli!

Un abbraccio

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